TRANI: PROCESSO STANDARD & POOR’S DRAGHI, MONTI, PRODI E TREMONTI CHIAMATI A TESTIMONIARE

In questi giorni si sta celebrando il processo contro Standard & Poor’s accusata di manipolazione di mercato.
Nel 2011 la società di rating che il 21 maggio 2011 preannunciava in un report l’instabilità dell’Italia e che nel gennaio 2012 la declassava da A a BBB+ e che portò alla destituzione ( colpo di stato ) del presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Il PM Michele Ruggiero ha chiamato a testimoniare il 24 settembre Tremonti, che all’epoca dei fatti era il Ministro dell’Economia, il quale ha dichiarato:
“Il quadro economico finanziario dell’Italia era solido; l’economia del Paese correva più di Francia e Germania, esposte molto più per i prestiti alla Grecia; e non c’era rischio di una paralisi politica”
Sempre il 24 settembre ha deposto Il Prsidente di adusbef Elio Lannutti il quale non ha avuto esitazioni:
“Il declassamento del rating dell’Italia fu deciso per far cadere il governo Berlusconi e far arrivare il governo Monti, non legittimamente eletto”,il colonnello della Guardia di Finanza Adriano D’Elia afferma: “Standard & Poor’s non ha personale adeguato a svolgere valutazioni sul debito sovrano”.

Invece non si è presentato il presidente della BCE Mario Draghi ( all’epoca dei fatti di Bancha D’Italia ) adducendo scuse alquanto discutibili: “è un momento delicato per l’economia mondiale” e “teme clamori mediatici”
Il Pm dovrà accontentarsi della dichiarazione rilasciata da Draghi in una precedente udienza.
Il 19 novembre e il 10 dicembre saranno chiamati a testimoniare Romano Prodi, Mario Monti, Pier Carlo Padoan e Maria Cannata ( Mrs debito ).
Vorrei ricordare che Standard & Poor’s ha tra gli azionisti Mc Graw Hill controllata da Morgan Stanley la quale guadagnò 2,5 miliardi di euro dal declassamento italiano.
E si, Standard & Poor’s controllata da Morgan Stanley declassa il debito sovrano italiano e Morgan Stanley che vantava un contratto di finanziamento con l’italia con una clausola sul declassamento reclama e incassa da Mario Monti 2,5 miliardi di euro…che caso vero?

Riccardo Gambi

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