INDUSTRIA TEDESCA IN CRISI, CROLLANO GLI ORDINATIVI !

Chi di austerità ferisce di austerità perisce, nuova pesante flessione degli ordinativi dell’industria tedesca.
Dopo il dato negativo di luglio – 2,2% il dato di di agosto è – 1,8%. ( dati del ministero dell’economia tedesco )
Gli ordinativi interni sono calati del 2,6%, quelli della zona euro -2,5% e quelli della zona etra U.e. del 3,7%,.
( questi dati non comprendono ancora lo scandalo Volkswagen )

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Questi dati non fanno altro che confermare la strada intrapresa dalla Germania, non potendo agire sulla leva monetaria svalutandola ( perchè l’euro non lo permette ) la Merkel ha agito svalutando il costo del lavoro e di conseguenza sacrificando la domanda interna.
Non a caso la Merkel a chiesto all’industria automobilistica di assumere i profughi siriani non garantendo loro il salario minimo garantito.
La domanda europea è calata per causa delle politiche di austerità imposte dalla Germania ai paesi del sud europa.
Il calo delle esportazioni extra U.E. è dovuto in parte alle sanzioni imposte alla Russia e in parte perchè gli stati ( sovrani ) utilizzano una propria moneta e quindi flessibile ( la china ha svalutato lo Yuan ) e perciò non sempre è conveniente importare.
Insomma, la locomotiva tedesca sembra voler trainare la zona Euro nella crisi più profonda, l’Europa a causa della compressione della domanda interna ha imboccato la via della deflazione -0,1% il dato di settembre.

Riccardo Gambi

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